Una festa davvero fai da te: piante contro zombi (le feste dei maschietti 3/4)

Continuando questo viaggio virtuale fatto di quattro post sulle feste di compleanno del piccoletto di casa, siamo arrivati alle celebrazioni del 4° compleanno.

Qui le cose si sono fatte più complicate. Vi ho già abbondantemente raccontato della tendenza che ho sempre avuto di assecondare i suoi gusti del momento per confezionare la sua festa sul tema scelto con lui. E sapete già che sia con i dinosauri che con i mostri mi sono venuti in aiuto dei deliziosi coordinati scovati in Inghilterra. Ma per la festa dei 4 anni non ho avuto alcun appiglio. Il piccolo, invaghito del gioco con cui ha giocato sull’ipad per mesi nel modo ossessivo e ripetitivo tipico dei bambini, ha voluto una festa a tema con il gioco in questione: piante contro zombi (plants vs zombies ). Bene. Lasciando perdere il fatto che dopo i mostri mi mancavano solo gli zombi, da dove incominciare quando si parte proprio da zero?

festa piante contro zombi

Innanzitutto, mi sono fatta un giro su google e su Pinterest per carpire idee e ispirazioni dalle mamme americane che, con il tema – ho scoperto – erano molto più a loro agio di me. Ho creato la bacheca Pinterest e ho iniziato a pinnare tutte le idee che mi piacevano.

Ho in seguito identificato i colori di base come si fa per tutte le feste e ho iniziato a costruire la festa su quelli: verde come le piante e giallo in rappresentanza della parte “zombi” per mantenere il contrasto piante vs zombi. Ho trovato dei piatti quadrati verdi a pois piccolini bianchi e identici anche in versione gialla con relativi tovaglioli e bicchieri; dei piatti tondi con le stesse tonalità ma a tinta unita per smorzare  un po’ (altra cosa che faccio e suggerisco sempre di fare), posate gialle, posate verdi e ho reperito una serie di contenitori con gli stessi colori per creare delle decorazioni come vasetti per le piantine del gioco e porta lecca lecca travestiti da zombi. In tinta con i piatti c’erano palloncini verdi e gialli a pois bianchi targati Partytude a cui avevo attaccato alcune sagome di mostruosissimi personaggi sdentati del gioco e che anche nel gioco stesso sono attaccati a dei palloni, così come le bustine con i regalini degli invitati, che erano sempre erano targate Partytude ma riprendevano la fantasia chevron verde e gialla del banner di cui farò menzione più sotto.

Il resto è stato scaricato dal sito internet del gioco: figurine e sagome dei personaggi del gioco che ho stampato su cartoncino o su carta adesiva per connotare la festa e le sue decorazioni. Anche il banner l’ho costruito ritagliando delle bandiere con fantasia chevron verdi e gialle alternate e decorate con adesivi ritagliati con la fustella tonda o a fiore.

Con la stessa carta chevron e gli adesivi ho fatto anche i cappellini per gli invitati che si sono rivelati tra i gadget più apprezzati perché si sono involontariamente create le squadre delle piante e quelle degli zombi e tutti i giochi di squadra si sono svolti con quella suddivisione.

Come vedete nelle foto ho usato anche tanta carta crespa gialla e verde per rifinire i cappellini e per creare l’effetto erba dei vasetti dove germogliavano le strane piante del gioco e i lecca lecca zombi.

Il washi tape Partytude giallo e verde a pois bianchi è servito per creare i topper a bandierina per i tramezzini ed i dolcetti e per alcune rifiniture.

Le immancabili bottigliette Partytude per i succhi di frutta erano decorate con lo stesso stile e con cannucce sempre Partytude in fantasia chevron sia verde che gialla.

Su ebay ho invece acquistato alcuni pupazzi di peluche del gioco che sono andati a completare l’allestimento e che tutt’ora fanno bella mostra di sé nella cameretta del cucciolo, in ricordo di quella bellissima giornata.

 

Immancabile ed insuperabile la torta dello zio che si commenta da sola nelle foto e che ha fatto impazzire i bambini oramai totalmente affascinati e conquistati. C’è da dire che nessuno degli amichetti invitati conosceva quel gioco e quei personaggi, ma l’idea è piaciuta a tutti quando hanno visto la tavola imbandita e hanno preso familiarità con quelle strane creature che popolavano un po’ tutto l’ambiente.

Come nota a piè di pagina vi comunico che lo strano tema è piaciuto moltissimo anche alle mamme presenti.