La moda Positano si trasforma in un kit Party!

Positano è simbolo e sinonimo di mare, divertimento e soprattutto moda. La moda Positano nasce alla fine degli anni ’50, quando l’omonimo comune della provincia di Salerno comincia a popolarsi di turisti della “dolce vita”, diventando così una meta turistica esclusiva. E’ in questi anni, infatti, che la costiera amalfitana, dapprima meta di turismo elitario ed invernale, viene scoperta da un pubblico più eterogeneo composto da intellettuali, personaggi del jet set e dagli immancabili figli dei fiori.

Andare in vacanza a Positano diventa così di moda e il turismo invernale lascia il posto a quello primaverile ed estivo. Quando si arriva a Positano si viene sedotti da un magico gioco di colori e profumi, dalla sua perenne aria di vacanza, dall’atmosfera leggera e frizzantina e il look diventa più fresco ed informale proprio come quello della linea Positano disegnata da Marina di Magò – La festa Prêt a Porter.

Un party in stile Positano

Un party in stile Positano

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Del cocomero mangerete anche i semi!

Tra la frutta più amata dell’estate c’è il buonissimo cocomero, ideale per una pausa rinfrescante e dissetante, piace a tutti anche ai bambini se non fosse per quei fastidiosissimi semi neri che voi mamme siete costrette, con metodo chirurgico, ad eliminare. Non sia mai che ne restasse uno! Vi assicuro che il cocomero è stato uno dei miei incubi peggiori, quando durante l’università, facevo da babysitter a due piccole canaglie ed ogni volta che arrivava l’ora della merenda, sorridevo all’idea che la mamma ci avesse lasciato il cocomero e speravo che invece avessero voglia di gelato piuttosto che dell’anguria. Ma al cocomero si perdona tutto anche il fatto che la natura lo abbia creato con tanti semi perché è così buono e soprattutto bello tant’è che oggi abbiamo trasformato una semplice torta margherita in cocomero! Eh sì, scommetto che di questo cocomero mangerete anche i semi! Che ve ne pare?

Torta margherita summer time

Torta margherita Summer Time!

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Un bagel tira l’altro

“I bagel creano dipendenza” mi dicevano alcuni amici di recente rientrati da New York ed io che già volevo farli da tempo ma aspettavo l’occasione giusta per realizzarli,  dopo aver tergiversato un po’ alla fine mi sono decisa a cimentarmi nella ricetta stupendomi di quanto fossero di semplice realizzazione. E alla fine sapete cosa vi dico? Avevano ragione quando mi dicevano che non si può smettere di mangiarli perché uno tira l’altro! Riempiti con farciture dolci come burro e marmellata di fragole o con salmone, formaggio fresco ed erba cipollina…insomma accontentando tutti i palati!

Bagel farciti

Bagel farciti

 

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Rosse e blu…tutti in riga per un aperitivo a righe!

Oggi vi raccontiamo la storia di un aperitivo speciale, a righe rosse e blu, organizzato ieri presso Come un Albero, un’associazione culturale promotrice dal 2004 di un originale progetto di inclusione sociale e inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità. L’associazione, presente a Roma in via Alessandria, é pensata come una Casa Museo dello sguardo sulla disabilità, in cui ad esser messo in mostra è lo sguardo sociale e culturale che costruisce e ridefinisce la disabilità. All’interno del museo, nelle stesse stanze in cui di giorno si svolgono diverse attività,  è possibile curiosare, scoprire storie, osservare il modo in cui agiscono le nostre parole e i nostri sguardi. Le stesse stanze sono anche un luogo dove poter partecipare ad incontri, corsi, laboratori e sopratutto organizzare feste di compleanno ed aperitivi.

Come dicevamo ieri, dentro le stanze della Casa Museo, dopo l’appuntamento con il format narrativo/musicale “Raccontami una Canzone” in cui é stata ospite è la Takadum Orchèstra  – che ci ha condotto lungo un vero e proprio viaggio musicale –  è stato allestito un ricco aperitivo “Home Food” (da gustare come se si fosse a casa) biologico e a km 0 e decorato con prodotti selezionati da Partytude.

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Una merenda spinosa: dolce cactus e gelato!

L’idea di una merenda a tema “cactus” per me e le mie amiche, molte delle quali mamme e con figli a seguito, mi é venuta quasi per caso. Sono stata ispirata dal fatto che molti di questi nanerottoli, più volte, allungando le mani sulle piante del mio giardino – che non è propriamente baby friendly ed ha più cactacee del Giardino di Cactus di César Marinque a Lanzarote – sono scoppiati a piangere, pungendosi con le infide spine…con il naufragio di due chiacchiere in serenità…Un’esperienza che ciascun bimbo che circola da noi fa una sola volta nella vita perché la seconda volta sa bene che deve starne alla larga. E così, vuoi per esorcizzare la paura, vuoi perché mi sentivo in colpa, ho pensato di organizzare una merenda a tema “cactus”, preparando un banner, dei segnaposto, dei cupcake e del gelato.

Una merenda a tema cactus

Una merenda a tema cactus

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